giovedì 18 settembre 2014

Chiamata alle armi per sceneggiatori: FICTION LAB

Non arriva da Roma, ma da Torino, un’iniziativa destinata a smuovere le acque un po’ limacciose della fiction nostrana. 
Supportata dalla Compagnia di San Paolo, la Film Commission Torino Piemonte lancia la sfida ai creatori di serie tv, professionisti e non. 
Si richiedono due-tre pagine di presentazione di una serie tv. Quel che conta è l’originalità dell’idea. In palio da 5 a 30 mila euro per i finalisti.

AAA CERCASI SERIE COME LOST o TRUE CRIME. Quanto di voi hanno sognato di vedere questo cartello appeso negli uffici delle società di produzione? E quale sceneggiatore non ha concepito l’idea di una serie rivoluzionaria e non si è auto-censurato, dicendo a se stesso che sarebbe inutile proporla in un paese ancorato al passato?
Bene, da oggi si può fare. Esiste un canale che accoglie progetti innovativi di lunga serialità, un concorso legato alla formazione che premierà la migliore idea di serie. Bisogna semplicemente formulare la log-line di una serie ed il suo concept.
FictionLab si avvale della collaborazione di RaiFiction e Sky, e del supporto di Apt, che assegnerà un suo premio, oltre che del patrocinio di 100autori, Anica, Scuola Holden, TorinoFilmLab e Writers Guild.
Per la prima volta in Italia un laboratorio di formazione rivolge l’attenzione non alla sceneggiatura delle puntate, ma alla forza della serie, alle premesse narrative e allo spunto creativo.

La log-line è una frase che descrive ciò che fanno i protagonisti della serie e le conseguenze delle loro azioni. Negli Stati Uniti la “scrematura” dei progetti avviene in base alla lettura delle log-line. Se esiste un conflitto di base, una premessa dirompente, un personaggio interessante, un mondo narrativo inedito, un tema attuale lo si evince SOLO dalla log-line.
Faccio un esempio: “Un consulente psichiatrico indebitato guida una banda formata dai suoi pazienti, tutti con svariati problemi psichici, e da un ex politico, in cura per evitare il carcere, e insieme organizzano una serie di colpi clamorosi ai danni di banche, uomini d’affari e persone che odiano“.
Questa frase descrive quello che sarà la serie tv e fa prefigurare subito il genere, il tono narrativo, la premessa dell’azione, la formazione di un gruppo sgangherato, il problema che i personaggi affrontano, la domanda centrale che porranno con urgenza gli episodi e il “gancio” (quello che gli americani chiamano hook) che servirà ad alimentare l’attenzione del pubblico.     
Per il concept, invece, basteranno 7.500 caratteri a far capire le potenzialità narrative di una serie. Se la serie non ha un forte impatto emotivo, se non presenta una sua marcata originalità, se sembra la riedizione di cose già viste su piccolo e grande schermo, se ha il fiato corto per una stagione costituita da tanti episodi, sarà inutile scrivere per intero la sceneggiatura di un episodio. La selezione avviene alla radice del lavoro, nella prima fase della scaturigine creativa. 
“The concept is king”, dicono gli americani. La vostra idea deve essere sintetizzabile in poche frasi, eccitare il vostro uditorio, contenere un tema che susciti reazioni forti.
  
Per una spiegazione di che cos’è un high concept vedi:   http://www.writersstore.com/conquering-the-high-concept/
La Film Commission Torino Piemonte con il suo Fiction Lab ha un approccio mirato a scovare le idee ed a farle crescere come preziosi fiori di un vivaio.

Lo scouting dei progetti avviene vagliando prima la log-line e poi un breve concept. Si valuteranno gli ingredienti fondamentali che possono costituire elementi di qualità a livello di contenuti e di forme.
L’obiettivo, al termine di un duro percorso di 6 mesi, è di far arrivare 6 candidati a scrivere un soggetto esteso della serie e a creare le prime cinque scene di un episodio pilota, come una sorta di script example, ma anche di aiutare le attuali leve di sceneggiatori a concentrarsi sulla forza del concept e ad abituarli alla fase di pitching ed a procedure selettive tipiche del mercato internazionale.

Saranno selezionati 24 concept tra quelli arrivati in forma anonima. Solo allora saranno resi noti i nomi degli autori e si svolgeranno a Roma il 14 ed il 15 novembre dei colloqui di approfondimento in cui i candidati esporranno i punti di forza dei loro progetti.
Entro la fine di novembre saranno selezionati gli autori dei 12 progetti, i quali  saranno chiamati a frequentare un workshop di tre giorni a Torino nel mese di dicembre, al termine del quale presenteranno la loro idea a tutor e broadcaster.
Dopo questo Pitching Day saranno stabiliti i 6 progetti finalisti, per i quali comincerà un nuovo ciclo formativo.
Gli autori dei concept selezionati seguiranno un workshop di tre giorni a Torino a fine febbraio ed un successivo laboratorio sempre di tre giorni, ad inizio maggio, al termine del quale verranno assegnati i premi in danaro.   
RaiFiction e Sky stanzieranno 30mila euro per sviluppare almeno uno dei progetti finalisti.

Per info su FICTIONLAB e il bando completo, vedi http://www.fctp.it/fictionlab.php


Mi piace sperare che dopo questo laboratorio apri-pista si esca dal clima di eccezionalità e si possa arrivare ad un’industria audiovisiva che selezioni i migliori soggetti in totale trasparenza e con criteri simili a quelli del resto del mondo. Che insomma sia una normale prassi che produttori e network valutino le idee seriali di fiction e, a prescindere dalla straordinarietà di una "competizione" una tantum, un domani gli sceneggiatori possano presentare un proprio progetto ai vari professionisti del settore ed essere giudicati in base alla loro originalità...