giovedì 12 novembre 2015

L’investigatore Dupin e il suo creatore, letterato geniale ma dai fragili nervi

1849. Edgar Allan Poe viene ritrovato che vaga per le strade di Baltimora, con vestiti inadeguati e in stato delirante. Poco dopo morirà in ospedale in preda alla farneticazioni.
La morte di Poe è uno dei grandi misteri della storia della letteratura. Ma ancora più misteriosa resta la genesi del personaggio di Auguste Dupin, cavaliere dall'ingegno fertile e pronto a risolvere le indagini più intricate, primo detective del genere giallo e geniale precursore di Sherlock Holmes.  
A cura di L. Romussi 

Se leggessimo tutti i libri o guardassimo tutti i film gialli, potremmo certamente trovare migliaia di personaggi simili o diversi tra loro, con cervelli, ragionamenti, modi di fare, atteggiamenti propri, che nella storia giocano ruoli assai complessi. Chi interpreta il cattivo, chi il detective intuitivo o chi semplicemente un povero e modesto cittadino che, magari, si trova a essere testimone chiave in uno dei processi più importanti dell’anno. Ognuno però è fondamentale per lo svolgimento del racconto e, quindi, per la buon riuscita dell’opera. Forse ci siamo anche affezionati ad alcuni di essi perché magari ci ricordavano un nostro amico o il vicino di casa o persino noi stessi. In questo articolo vorrei mostrarvi alcuni di loro. Non i miei preferiti, né tanto meno quelli che disprezzo di più, ma semplicemente coloro che sono racchiusi nei libri o nei dvd della mia piccola grande libreria.
Primo fra tutti è Auguste Dupin: ‘’la creatura’’ di Edgar Allan Poe è francese, povero e triste ma ricco d’ ingegno, pronto a risolvere i più intricati misteri. 
Il personaggio di Poe può essere considerato il geniale capostipite di una fitta schiera di investigatori, giunta fino ai nostri giorni, si tratti di letteratura oppure di cinema o televisione, tra cui ricordiamo i famosi Sherlock Holmes e Hercule Poirot. Infatti, successivamente viene citato in diversi altri racconti, come nel primo tomo in cui compare Sherlock Holmes, ‘’Uno studio in rosso’’, dove Watson paragona quest'ultimo proprio al Dupin di Poe, oppure nel racconto di Jorge Luis Borges "La morte e la bussola", in cui il protagonista, Erik Loennrot, investigatore bibliofilo, si ritiene, in riferimento al proprio metodo di indagine, un Auguste Dupin e, infine nel settimo libro della saga "Una serie di sfortunati eventi" di Lemony Snicket, "Il vile villaggio", dove il Conte Olaf, l'antagonista del racconto, si traveste da "Detective Dupin".
L'ingegno di Dupin è di carattere puramente analitico e il suo ragionamento ha stile matematico. Deduzione e induzione si alternano al senso preciso dell'osservazione. Egli è capace di destreggiarsi con grande abilità anche laddove la polizia non riesce a trovare soluzioni. Non manca ad Auguste il senso dello humor, un leggero filo di malinconia e la capacità di sorridere di fronte alla cecità umana.
Come già specificato il creatore di Auguste Dupin è il grande Edgar Allan Poe. Nato a Boston il 19 gennaio 1809 dall'attrice Elizabeth Arnold e l'attore David Poe, Jr., dopo la morte dei genitori, Edgar trascorre l'infanzia presso John Allan, un ricco mercante di Richmond. Nel 1815 si trasferisce con gli Allan in Inghilterra e frequenta le scuole fino al 1820. Da bambino rivela un'eccezionale memoria. La sua inclinazione, a volte forse eccessiva, per le rime e le anafore, gli valse presso i contemporanei l'appellativo di «jingle-man», coniato dal grande filosofo e poeta Ralph Waldo Emerson. La sua esagerata passione per musica e poesia forse è stata la causa di un violento squilibrio del sistema nervoso. Nel 1821, a dodici anni, torna negli Stati Uniti d'America, dove compone le sue prime poesie. Espulso nel 1825 dall'Accademia di Richmond, si invaghisce di Elena Stannard, madre di un suo compagno di studi. Inconsolabile per la precoce morte della signora Stannard,  si  reca solo, di notte, anche sotto la pioggia, a piangere disperatamente sulla tomba di lei.
Dark Tales, videogioco che ha come protagonista Dupin

Per Poe l'anno 1826 è decisivo, perché abbandona il padre, che non voleva rispondere dei debiti in cui era precipitato durante la dissipata vita studentesca condotta all'Università della Virginia, si trasferisce quindi a Boston e pubblica a proprie spese, il suo primo libro di versi ‘’Tamerlano e altre poesie’’ (‘’Tamerlane and Other Poems’’) che risentono dell'impronta byroniana e che gli conferiscono la prima fama. Nel 1836 sposa la cugina Virginia Clemm, allora tredicenne. Scrive successivamente ‘’I delitti della rue Morgue’’, considerato da molti il racconto capostipite del genere poliziesco. In esso compare per la prima volta il personaggio di Auguste Dupin. Il 3 ottobre 1849 lo scrittore viene ritrovato delirante nelle strade di Baltimora, "in grande difficoltà, e... bisognoso di immediata assistenza", secondo l'uomo che lo ha trovato, Joseph W. Walker. E’ portato all'ospedale Washington College, dove muore domenica 7 ottobre 1849, alle cinque del mattino. Poe non è rimasto mai sufficientemente lucido per spiegare come si fosse trovato in tali gravi condizioni, né come mai indossasse vestiti non propri. Si dice che Poe abbia ripetutamente invocato il nome "Reynolds" durante la notte precedente la sua morte, benché non sia chiaro a chi si riferisse. 
Alcune fonti affermano che le ultime parole di Poe sono state «Signore aiuta la mia povera anima.» Tutti i referti medici, compreso il suo certificato di morte, sono andati perduti. I giornali dell'epoca attribuirono la morte dello scrittore a una "congestione del cervello" o "infiammazione cerebrale", eufemismi comuni per le morti dovute a cause disdicevoli come l'alcolismo. 
L'effettiva causa della morte rimane comunque un mistero.
Concludo con una frase pronunciata dall’ideato personaggio, Auguste Dupin, e di conseguenza dall’ideatore Edgar Allan Poe: «Coloro che sognano di giorno sanno molte cose che sfuggono a chi sogna soltanto di notte».
Ho scelto questo aforisma perché credo si addica perfettamente, quasi inverosimilmente, a tutto ciò che vorrei comunicare attraverso questa breve stesura. Uno dei personaggi più belli della storia del giallo, uno di quelli che ci ha coinvolto di più, che ci ha fatto emozionare e magari tremare le gambe nell’attesa di sapere se, anche quel caso che sembrava impossibile da risolvere, potesse trovare una soluzione, ebbene quel memorabile personaggio è stato creato sognando… Sì, perché solo sognando, si può giungere a diretto contatto con la vetta più alta della fantasia.


Lucrezia Romussi