venerdì 9 ottobre 2015

LA BREVISSIMA STORIA DEL GIALLO E ALTRI COLPI DI SCENA

Genere giallo: cosa significa davvero? Quali sono le sue radici? Ci sono dei sottogeneri? 
Che differenza c'è tra hard boiled e noir? E il poliziesco rientra nel giallo? Per scoprirlo non resta che leggere questo articolo... 
(a cura di L. Romussi)

Quante volte abbiamo sentito pronunciare la parola giallo, o meglio racconto giallo, film giallo oppure poliziesco, racconto poliziesco, film poliziesco; forse non riusciremmo nemmeno a contarle, perché innumerevoli. Ma ci siamo mai chiesti cosa volessero realmente dire queste parole?  Quale fosse la loro storia? Io personalmente non ho fatto niente di tutto questo fino a quando su una bancarella, un po’ trascurata, in disparte, ho trovato un libriccino, un piccolo manuale, dal titolo: “Breve storia del giallo”. Sfogliando le pagine e assaporando l’odore del sapere ho scoperto qualcosa di unico, di prezioso e inimitabile come il passato di uno dei generi più belli, più antichi e più importanti della letteratura.  

Dal 1929, il termine giallo, data la copertina di tutti i libri appartenenti ad esso, sostituisce la parola poliziesco (derivata dai paesi anglosassoni). Con il trascorrere del tempo, però, il poliziesco è mutato delimitando così confini propri. 
Il giallo raccoglie in sé altri diversi sottogeneri quali: Hard Boiled con cui il crimine viene combattuto da un detective privato con metodi spesso non meno violenti o più corretti di quelli usati dal delinquente. Police procedural in cui le indagini su un caso sono affidate all'opera di una squadra di investigatori istituzionali appartenenti alla polizia. Nel police procedural vengono pertanto, fedelmente descritte le procedure e le tecniche di indagine impiegate dalla polizia. Noir, invece, rappresenta l'altra faccia della storia di un crimine, quella vista dalla parte del criminale o dalla parte di chi vi è coinvolto senza volerlo. Thriller, in cui il lettore assiste direttamente alla preparazione e all'esecuzione del crimine, subendo un forte coinvolgimento emotivo in un clima di crescente tensione. Ci sono poi altri filoni del genere giallo tra cui il giallo psicologico, il giallo storico, il serial killer, il noir metropolitano e così via. Il mio elenco potrebbe continuare per altre sei o sette pagine, ma preferisco non dilungarmi, in questo modo riesco a mantenere la premessa iniziale, ovvero, fare un piccolo paragrafo, sulla tanto discussa storia del giallo.  
Quasi tutti gli esperti fanno coincidere la nascita del genere con la pubblicazione, nel 1841, de’ I delitti della via Morgue di Edgar Allan Poe, in cui appare Auguste Dupin, che attraverso l’esercizio di enormi capacità deduttive  riesce a risolvere difficili casi criminali. 
Mentre correva l’anno 1868, nasce Pietra di Luna di Wilkie Collins, il primo vero romanzo giallo. 
Nel 1887, viene pubblicato Uno studio in rosso, nel quale il protagonista assoluto è il famoso Sherlock Holmes. Da allora il genere giallo intraprende una veloce ascesa nel mondo dell’editoria con, ad esempio Agatha Christie, creatrice dei personaggi di Hercule Poirot e miss Marple, il cui primo romanzo, Poirot a Styles Court è del 1920. 
Alla Christie si deve anche uno dei più celebri romanzi gialli: Assassinio sul Orient Express, edito nel 1934, Georges Simenon il creatore del Commissario Maigret, Raymond Chandler Rex Stou padre di Nero Wolfe e infine con l’italiano, dei giorni nostri, Andrea Camilleri. 
Per concludere questa breve, frettolosa, grossolana, pressapochista, ma anche passionale ed ‘’emotiva’’ stesura sulla storia sul giallo, vorrei riprendere un proverbio cinese il quale recita ‘’Un libro è un giardino che puoi custodire in tasca’’. Un giardino è ricco di fiori, di odori, di profumi, di colori così come un libro o un film (aggiungo io) racchiudono pensieri, parole, storie e persone- personaggi. Sia i fiori, sia i libri che i film vanno coltivati, apprezzati e amati, indifferentemente dal tipo o dal genere.

Articolo di Lucrezia Romussi