giovedì 18 ottobre 2012

INTERVISTA AI CREATORI DI “LEGENDS”: LA SERIE WEB

Per la prima volta uno staff italiano porta una serie fantasy sullo schermo di un computer. Nato dalla collaborazione tra la Scuola di Cinema di Napoli e il network multimediale Mondo Cult, Legends (disponibile su www.syfy.it) ha gli ingredienti giusti per affascinare tutti gli appassionati del genere. Abbiamo rivolto alcune domande a Giuseppe Cozzolino, Bruno Pezone e Salvatore Manzella, i realizzatori del progetto.



Presentate in anteprima alla XIV edizione del Napoli Film Festival, le sei puntate di Legends possono essere viste in esclusiva su www.syfy.it - portale dedicato alla fantascienza e all'ignoto collegato al canale Steel (Mediaset Premium). La serie nasce come saggio degli allievi del corso di Scrittura Mistery/Noir per Cinema & Televisione curato da Giuseppe Cozzolino presso la Scuola di Cinema di Napoli. Poi il progetto è “cresciuto” e, seppure coinvolgendo per lo più studenti universitari e neolaureati, è diventato un prodotto professionale, che può rivaleggiare quanto a creatività con serie d’oltreoceano come Heroes, Misfits e Buffy.
Ma vediamo più da vicino la genesi e lo sviluppo della prima web-serie fantasy italiana facendocela raccontare dai suoi demiurghi (i cui curricula sono riportati in fondo).



(A questa ed alle altre domande risponde Giuseppe Cozzolino)
Di cosa parla la serie Legends?
E’ una Serie “urban fantasy” ambientata in un contesto italiano e mediterraneo (sul Matese) ed incentrata su un gruppo di giovani come tanti che si scoprono “Eletti” ad un Destino superiore, proprio mentre gli dei ed i demoni delle antiche mitologie ritornano nel Mondo degli uomini, allo scoccare del fatidico 21 Dicembre 2012.

Il progetto nasce da un racconto dello scrittore Bruno Pezone.
(Risponde Bruno Pezone, autore della storia e co-Autore di LEGENDS)
Il racconto s’intitola “La notte più lunga dell’anno”, pubblicata nell’antologia curata da Gianfranco de Turris APOCALISSI 2012: l’idea di questa storia è sempre stata nelle mie corde (Gianfranco de Turris mi ha data l'opportunità di tirarla fuori). Molto spesso, difatti, mi sono trovato ad immaginare situazioni simili a quelle della mia storia. Peraltro, fino a qualche lustro fa (quando, dunque, non ero più un ragazzo... anzi già svolgevo la professione), parecchie volte ho voluto ripetere l'esperienza di trascorrere all'addiaccio la Notte del Solstizio; e ho sempre assaporato impressioni uniche, ogni volta l'una differente dall'altra. ...Talvolta anche presagi. Ma qui il discorso ci porterebbe lontano: diciamo che l'essenza del racconto è tutta qui. E viene da sé che le sensazioni e le percezioni dei protagonisti della mia storia sono le stesse – fatte le dovute proporzioni – che io e i miei amici abbiamo avvertito durante quella sorta di bivacchi, con tanto di tenda e falò. Ci è mancata solo Artemisia, ma quest'ultima, ovviamente, non poteva manifestarsi anzitempo, cioè prima del 21 dicembre 2012. Questo privilegio è toccato ai protagonisti del racconto, che poi, nella realtà, sono mio figlio e i miei nipoti.


Come si è svolto il lavoro di adattamento? Quante versioni di sceneggiatura sono state scritte e da chi?
Ho steso io un soggetto dettagliato suddiviso in sei episodi. Ogni episodio è stato poi sceneggiato da uno dei ragazzi del nostro Team di Scrittura: Massimo Perna, Monica Todino, Roberto Bratti, Romina Abbagnale, Marcello Pezone, Giulio Nocerino. Il copione poi è stato continuamente rimaneggiato, anche durante le riprese (come è abbastanza normale che capiti).

Avete previsto dei “ganci” tra una puntata e l’altra? Dal punto di vista narrativo avete elaborato una linea di racconto orizzontale insieme a una verticale?
La linea del racconto è orizzontale anche perché si svolge nell’arco di una sola giornata, tuttavia in singoli episodi, alcuni dei protagonisti vengono catapultati in scenari diversi dalla cornice di riferimento, ed affrontano singole “prove”

Avete avuto sostegni economici dalla Regione? Quali sono state le fonti di finanziamento per la produzione della serie?
Assolutamente nulla. I tempi sono quello che sono ed inoltre un prodotto audiovisivo di questo genere è ancora più difficile da promuovere o vendere in una realtà come la nostra (non è una soap, né un poliziesco, né un reality). Ci siamo autoprodotti nel corso dell’anno, con mille sacrifici e rinunce di vario tipo.


Quali sono stati i mezzi di ripresa? Da quante persone era composta la troupe e per quanti giorni di ripresa è stata coinvolta?
(Risponde Salvatore Manzella, co-autore di LEGENDS e regista della Serie)
Abbiamo girato con una Sony Nex VG20, microfoni direzionali e faretti. La troupe, oltre me come regista operatore e montatore, era fromata dal produttore Giuseppe Cozzolino, la coach per gli attori Monica Todino, lo storyboard artist Salvatore De Chiara e lo stunt coordinator Livio Buonanno. Una piccola curiosità per gli amici del vostro blog: per girare alcune sequenze di una scena ambientata in un'automobile in movimento, sono salito personalmente sul tettuccio. Le riprese sono state effettuate in varie location di Napoli tra Novembre 2011 e Giugno 2012

A parte il progetto di adattamento dei romanzi della Troisi (a cura della Colorado Film), il genere fantasy è completamente ignorato dalle produzioni cinematografiche italiane. Secondo te a che è dovuto questo disinteresse per un genere così popolare?
Credo al fatto che richieda investimenti sia sul versante degli effetti speciali che dello studio dei dialoghi e delle scene di combattimento. In effetti siamo stati davvero “incoscienti” a tentare un esperimento del genere, ma non potevamo non provarci, anche per dimostrare che nulla è impossibile se c’è la volontà e l’intraprendenza.
Siamo arrivati sul sito www.syfy.it, brand della fantascienza di NBC Universal (disponibile in TV su Steel di Mediaset Premium) proprio perché siamo stati i primi a proporre una webseries dichiaratamente “fantasy” e “di genere”.

Quali sono le web-series che più ti hanno impressionato? Le più originali?
Sicuramente LOST IN GOOGLE dei Jackal, poi INVADE THE TRASH SERIES di Kempes Astolfi e Stefano Donato e la recentissima KUBRICK: UNA STORIA PORNO di Ludovico Bessegato, prodotta da Andrea Leone e da Magnolia Fiction. Segnali validi della straordinaria vitalità di tanti giovani del Web.

In Italia molti sostengono che le scuole di sceneggiatura e di regia siano inutili e che il vero genio debba essere privo di regole. Sei d’accordo con questo concetto un po’ romantico o pensi che una scuola possa aiutare ad esprimere il talento di un giovane sceneggiatore e/o di un regista? Che cosa è fondamentale e prioritario insegnare alle nuove generazioni?
Molte cose si possono sicuramente imparare con la gavetta e la passione personale (io stesso ne sono un esempio). Tuttavia una buona Scuola di Scrittura o Sceneggiatura o Regia può donare quella disciplina fondamentale per proseguire in modo coerente il proprio percorso artistico/professionale. Per me è importante che le nuove generazioni si confrontino col Passato del nostro Entertainment. Prima di LOST c’era AI CONFINI DELLA REALTA’, prima di STAR WARS c’era il PIANETA PROIBITO, prima di TITANIC c’erano CASABLANCA e VIA COL VENTO. Occorre riscoprire questi capolavori del passato, analizzarli sia nella loro scrittura che nella loro dimensione estetica e produttiva. Soltanto così si può davvero apprendere qualcosa di nuovo, e realizzare prodotti sempre più elaborati e competitivi.
 
CURRICULA DEGLI AUTORI DELLA SERIE
 
GIUSEPPE COZZOLINO, scrittore, docente e giornalista napoletano, è specializzato in cinema, fumetti e narrativa pulp. Ha scritto di questi argomenti su numerose riviste specializzate (L'Eternauta; L'Altro Regno; Play Magazine; Amarcord, La Rivista del Cinematografo, M-La Rivista del Mistero) e quotidiani locali e nazionali ("Il Tempo", "Roma", "Il Mattino") e sulle pagine Cultura e Spettacoli de "Il Mattino" di Napoli. È autore, con Carmine Treanni, di Cult Tv - L'universo dei telefilm (Falsopiano, 2000) e Planet Serial - i telefilm che hanno fatto la storia della TV (Aracne, 2004). Ha ideato la serie a fumetti Le Avventure di Argos 7, ora disponibile per le Edizioni Boopen LED. Ha insegnato presso l'Università degli studi di Napoli "L'Orientale" (Cattedra di Analisi dell'Opera Multimediale) ed è fondatore dell'Associazione/Network "Mondo Cult" - con Bruno Pezone - dedite alla promozione del giallo, del thriller e dell'horror fra letteratura, cinema e fumetti. Attualmente, con Pezone ed il regista Salvatore Manzella, si occupa di produzione audiovisiva (la webseries fantasy Legends pubblicata su www.syfy.it, brand della fantascienza NBC Universal – solo su Steel Canale di Mediaset Premium) e del Progetto “Noir Factory”, laboratorio di scrittura e produzione per Cinema & TV.
BRUNO PEZONE è nato a Napoli  dove svolge la professione di avvocato. Ha incominciato a scrivere, con continuità, nel 2005. Il suo primo racconto a vedere le stampe è ‘O Munaciello, pubblicato nell’antologia Partenope Pandemonium, (Larcher Editore – BastelMella - BS, maggio 2007), che ebbe, poi, a far parte della raccolta (sempre Larcher Editore, settembre 2007) Arcana Temporis - Storie stregate dell’Agro Aversano, con prefazione di Gianfranco de Turris. La raccolta, oggi, è pubblicata, per la terza volta, da EDITRICE GDS di Iolanda Massa, Vaprio d'Adda (MI), gennaio 2012, con l'aggiunta di un dodicesimo racconto, e illustrata da Margherita Criscuolo, della “Scuola Romana del Fumetto”.
Nel dicembre del 2010 ha pubblicato, il romanzo La catena di Partenope (editrice Boopen-led), pure con prefazione di de Turris. Altri suoi racconti sono apparsi nelle antologie Questi fantasmi... 17 storie di Luoghi e Spettri napoletani (Boopen-Led Napoli 2009); Napoli Geografia del Mistero (Perrone editore, Roma 2010); Altri Risorgimenti. L'Italia che non fu 1841-1870 (Bietti editore, Roma 2011); Apocalissi 2012.Ventiquattro variazioni su una possibile Fine del Mondo (Bietti editore, Roma 2012); “Enciclopedia degli Scrittori Inesistenti 2.0” (Edizioni Homo Scrivens, Napoli 2012). Insieme a Giuseppe Cozzolino, è il fondatore dell’Associazione Mondo Cult, che raccoglie un consistente numero di scrittori napoletani, e non, tra i quali Michele Serio, Patrizia Rinaldi, Simonetta Santamaria, Maurizio de Giovanni, Maurizio Ponticello, Dino Simonelli, Andrea Carlo Cappi.
SALVATORE MANZELLA, giovane videomaker e fondatore della SM Production, si occupa da sempre della realizzazione di montaggi audiovisivi. Responsabile audiovisivo e promozionale dell'Ass. Viviamo Caserta, ha diretto diversi corti e  numerosi booktrailers per l’Ass. Mondo Cult (per editori come Sperling, Vallardi, Gremese) e ha collaborato con UbiKrassym, programma in onda su www.ubitv.it
Legends rappresenta il suo esordio come regista “seriale”.