mercoledì 28 giugno 2017

Le "serie disegnate" da Dick Tracy a Sin City, dai manga fino a Diabolik

Il genere giallo e il mondo dei fumetti. Un binomio a dire poco... esplosivo!!! 
Si parte dagli Stati Uniti e si arriva in Italia. Un viaggio tra poliziotti e criminali da scoprire 

Nonostante detective, delinquenti e truffatori siano apparsi sin dagli albori dell’umanità, gli albi e le serie dedicate al genere giallo sono relativamente poche. La storia ‘’Dick Tracy’’, realizzata da Chester Gould, è stata la prima a focalizzare l'attenzione su personaggi e trame legate ai gangster (criminali organizzati). Il protagonista viene presentato come un poliziotto incorruttibile, fedele alla fidanzata ed ai principi della legalità, leale con gli amici, difensore di donne e bambini, ma anche spietato e crudele fino all’eccesso con i criminali. 
Negli Stati Uniti è un genere assai popolare tra gli anni quaranta del Novecento, si impone con toni moralistici che raffigurano in modo molto verosimile la violenza e le attività delinquenziali dell’epoca. Successivamente , dopo la seconda guerra mondiale, si è avvertito un vertiginoso calo delle vendite per i fumetti dedicati ai supereroi; così gli editori hanno introdotto sul mercato, con più convinzione, strisce di genere giallo o poliziesco. 
Una serie di grande successo negli Stati Uniti è stato ‘’Crime does not pay’’ (Il crimine non paga).
Con la costituzione 1954 della ‘’Comics Code Authority’’ ovvero l'organo di censura del fumetto si pongono, però, limiti sul tipo di attività criminali che possono essere ritratte nei fumetti del genere. Come per il giallo letterario, anche le contaminazioni subite sono state molteplici. 
A partire dagli anni Ottanta, diversi autori di strisce cominciano a unirlo con il noir o addirittura con le storie dei supereroi. Brian Michael Bendis inventa la serie ‘’Powers’’ che è ambientata in un mondo in cui le persone con i superpoteri esistono, ma non sono sempre presenti. Infatti, il protagonista è il detective Ed Brubaker con la sua Gotham Central che trova come nerbo  il distretto di polizia della città di Gotham.  
Altri due scrittori da non perdere sono Frank Miller  in qualità di autore di Sin City  in cui tutte le vicende si svolgono a Basin City, una città minata dal vizio soprannominata, appunto, di Sin City (letteralmente "città del peccato"), con personaggi ricorrenti e frequenti intrecci tra storie indipendenti tra loro e, infine, David Lapham che scrive ’’Stray Bullets’’ rigorosamente in bianco e nero nella quale sono presenti criminali e alcune tragiche disavventure con un ampio cast di personaggi. 
Un commento a parte merita il personaggio di Topolino (Mickey Mouse) che sin dai primi anni 40 racconta storie di carattere poliziesco in cui aiuta le forze dell'ordine a risolvere casi misteriosi. 
In Italia, invece, si sono sviluppati due diversi filoni legati alla striscia del giallo: il primo è quello che comprende i fumetti neri i quali propongono un ribaltamento della morale corrente in contro tendenza rispetto al moralismo dell'epoca. Colui che inaugura tale sottogruppo è ‘’Diabolik’’ ladro spietato e quasi sempre vincente, creato nel 1962, da Angela Giussani e successivamente continuato dalla sorella Luciana. Mentre, il secondo genere, è prettamente poliziesco e si è sviluppato a partire dagli anni settanta e diffuso tra il 1980 e 1990 grazie a Nick Raider nel quale il protagonista è un investigatore della squadra omicidi di New York che, affiancato dal compagno Marvin Brown, investiga sui crimini di sangue commessi nella "grande mela" e, infine, la storia di Julia  giovane criminologa  che indaga su crimini, misteri e lati oscuri della sua città, Garden City; un'immaginaria metropoli del New Jersey, attraversata dal fiume Marygold, dove tutte le strade portano il nome di un fiore diverso. 
Il genere del giallo a fumetti è stato, poi, ripreso da Benito Jacovitti con il suo personaggio Cip l'Arcipoliziotto (col cane Kilometro) ometto piccolo e calvo, che indossa sempre un grosso frac. Egli tenta costantemente di catturare il criminale Zagar con l'aiuto del suo fido assistente Gallina, che lo chiama "maestro’’, una sorta di epigono del più serio ‘’Diabolik’’. Da ricordare anche il ‘’Commissario Spada’’, di Gianni de Luca, pubblicato negli anni settanta il quale racconta indagini classiche, criminalità organizzata, sette sataniche, terroristi, assassini, con soventi alleggerimenti (grazie al sapiente utilizzo del figlio di Spada, Mario, ed all'inserimento di gag).
In Italia, oltre alle già citate serie, sono state pubblicate diverse graphic novel del genere giallo cioè storie autoconclusive con la struttura del romanzo come, ad esempio, ‘’Cacciatori nelle tenebre’’ dove il protagonista è l'ispettore Carmelo Tancredi a capo di una squadra fantasma di poliziotti che si occupa di casi delicati i quali non procurano né carriera né gloria. 
Tra i manga è doveroso citare Detective Conan, un liceale di 17 anni, abilissimo investigatore il quale spesso collabora con la polizia risolvendo casi molto complicati ideato da Gosho Aoyama nel 1994 e tuttora in produzione. Un altro manga da ricordare è ‘’Death Note’’ nel quale il protagonista è uno studente modello, annoiato dal suo stile di vita e stanco di essere circondato da una società pervasa da crimini e corruzione, al cui viene affidato il potere di uccidere tutti i criminali. Manga giallo, meno famoso, ma precedente a Detective Conan è ‘’Kindaichi shōnen no jikenbo” letteralmente "I registri dei casi del ragazzo Kindaichi" basato sui crimini risolti da un giovane ragazzo. 
Da tale articolo si può, quindi, conclusivamente desumere, che il meraviglioso genere giallo accarezza con una forza da uragano anche il mondo completo, interessante, simpatico ed intrigante dei fumetti, quindi, non resta che farsi avvolgere e travolgere da questa arte simbiotica.


Articolo a cura di Lucrezia Romussi